Home » I consigli di Flynn » Il lato oscuro della forza

Il lato oscuro della forza

Wuff, amici, anzi Grrr!!!!

Si, so anche ringhiare anche se posso apparire come un buffo giocattolo di legno; anche io come tutti i miei fratelli a 4 zampe posso arrabbiarmi! E oggi per la prima volta ho “fatto la guardia” come dicono gli umani perchè uno sconosciuto senza volere è entrato nella tana della mia bipede.

Mi sono sentito un pò esaltato lo devo ammettere, l’adrenalina piace molto a noi guerrieri, ma sono subito rientrato nei ranghi al primo segnale della mia umana.
E’ che io e lei ci capiamo al volo e non servono tanti ordini! basta un’occhiata per rendermi conto che sto esagerando!
Invece, molti miei cugini meno fortunati, convivono con umani che di noi cani ne capiscono poco e che non si rendono conto che in realtà, nella nostra mente, convivono un angioletto e un diavoletto. La linea di demarcazione fra i due è mooolto labile e basta un niente per passare da una forma all’altra!

E poi… ci sono quelli tra noi che sembrano ignorare il più sacro fra i tabù della nostra specie: non mordere l’uomo!
Alcuni tra noi, e non sono pochi, possono arrivare a ferire seriamente ed anche ad uccidere!!!

La mia umana proprio oggi stava studiando un articolo scientifico su Internet scritto dai dott. Ciceroni-Gostinicchi sull’aggressività canina. In Italia dal 1984 al 2009 ci sono state 32 vittime umane di età variabile da pochi mesi a 84 anni, maschi e femmine, dal Nord al Sud, cani per lo più conviventi, a volte riuniti in branchi. Le razze più coinvolte Pastori Tedeschi, Rottweiler, Pit bull, Corsi, Boxer ma anche meticci.

Spessissimo questi eventi avrebbero potuto essere evitati con la prevenzione!

Gli umani dovrebbero essere più umili e capire quando è il caso di farsi aiutare da un esperto fin dalla scelta del cane, dopo, a volte, è già troppo tardi!
PICCOLA BUJA CANENoi cani siamo i migliori amici dell’uomo ma anche l’uomo che ci adotta deve capire il nostro linguaggio e non pensare di risolvere tutto con amore o tanto cibo, ma lasciandoci soli e senza educazione. A noi cani non importa di avere un grandissimo giardino se nessuno sta con noi e ci porta a spasso!

Ho conosciuto il cane di un clochard che era felicissimo e non aveva bisogno alcuno dell’aiuto psicologico che la mia umana deve dare a tanti di noi perchè quel simpatico cagnetto stava tutto il giorno con il suo umano: dormiva con lui, “migrava”con lui alla ricerca di cibo e di notte si sostenevano insieme.

Questo per noi cani vale molto, molto di più di collari con i lustrini, cappottini e divani imbottiti.
Questo era quello che volevo raccontarvi oggi.

Una leccatina a tutti, amici e a presto!

Comments are closed.