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Dog Walking (passeggiata con il cane) ad Aplis di Ovaro

Dog Walking (passeggiata con il cane) ad  Aplis di Ovaro con visita al Museo del Legno e della Segheria Veneziana ed Esposizione Faunistica

Wuff, amici! Eccomi appena arrivato dall’Estonia! Sono Brenno (Gipsy’s soul Zombie sul pedigree figlio di Caballus Iron Lion) e sono un Curly coated Retriever. Ho 5 mesi e questa di oggi è la mia prima partecipazione ad un Dog Walking (passeggiata con il cane) anche se in questi 10 gg dal mio sbarco (e già sono arrivato a Milano in aereo accompagnato dalla mia allevatrice) ho già preso parte a ben due importanti giornate: martedì scorso con il mio compagno Lampo sono andato alla prima giornata del II Corso Educatori cinofili dedicato ai detenuti di Tolmezzo e venerdì insieme a Pilar, Hunter e ad Hawk ero con il nuovo gruppo degli agenti di custodia!

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Oggi i cani presenti oltre a me erano solo due: piccola Jo, la fox terrier e Lea una derivata labrador di 5 anni.

Il punto di incontro era l’Hotel Willy di Gemona e da lì Daniela, Cristiana, Nency e i due umani di Lea più noi cani siamo andati ad Ovaro.  La meta era il Museo del Legno e della Segheria Veneziana ed Esposizione Faunistica. La giornata era stupenda con il cielo azzurro e le montagne intorno vestite dei colori dell’autunno. Lasciate le auto davanti all’Hotel abbiamo passeggiato fino al letto del fiume, costeggiando piccoli laghetti artificiali e superando ponticelli sospesi su acquitrini di risorgiva. Abbiamo anche intravisto il lampo azzurro di un Martin pescatore e poi un Merlo acquaiolo intento a passeggiare sui sassi che emergevano dall’acqua.
L’ambiente era estremamente rilassante per gli umani e interessantissimo per noi cani. Io, nasino a terra, ho seguito l’usta dei caprioli che avevano pure lasciato le loro orme impresse nel fango.

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Poi siamo entrati nel Museo. Una zona era interamente dedicata al legno: strumenti di taglio e raccolta dei tronchi, la sega veneziana, una xiloteca favolosa con tutte le essenze catalogate, gerle, zoccoli, ramponi e quant’altro. Tutto rammentava vite umane di duro lavoro, gente che si guadagnava da vivere faticando nei boschi ma anche forse più serene di quanto non lo siano le vite di banchieri o impiegati.

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L’altra parte era dedicata agli uccelli: tantissime specie locali e non, montate in modo ordinato con sfondi che rappresentavano i loro habitat naturali! In fondo c’erano pure mammiferi di bosco. Forse potevano tralasciare i due tassi montati come se fossero caricature di uomini, in piedi sul posteriore appoggiati a bastoni in modo innaturale. La mia umana ha raccontato tantissime cose sulle abitudini di tante specie di uccelli, sulle loro migrazioni, sulle parate nuziali, sull’alimentazione.
Per finire caffè seduti al sole a goderci il panorama intorno. Io confesso mi sono proprio appisolato, stanco e soddisfatto da tante novità. E ho continuato a dormire anche in auto verso casa anche se ad un certo punto, sognando, devo aver emesso un guaito e Daniela e Cristiana, fermando la macchina, si sono precipitate a vedere cosa mi fosse successo. Niente. Ho scodinzolato e ripreso a dormire, come del resto faceva anche piccola Jo.
Wuff, una leccatina a tutti dal vostro nuovo amico Brenno!

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